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Happy Index: l’indagine sui consumatori italiani durante lo shopping online

By James Canham Ash,
EUROPEAN’S BEAT BLUE MONDAY

In occasione del giorno più triste dell’anno, Manhattan Associates presenta una ricerca che analizza il legame tra lo shopping online e la sensazione di felicità dei consumatori

In occasione del Blue Monday, il giorno conosciuto come “più triste dell’anno”, Manhattan Associates, leader nel settore della supply chain e nel commercio omnicanale, presenta i dati di una ricerca commissionata a OnePoll che analizza il legame tra lo shopping online e la sensazione di felicità dei consumatori europei. Manhattan ha coinvolto anche i consumatori italiani nell’indagine, chiamata Happy Index, per fornire il miglior supporto possibile ai retailer del Belpaese e aiutarli a realizzazione la miglior customer experience.

Per il 37% degli intervistati fare un acquisto online ridurrebbe la tristezza da Blue Monday; sono in particolare gli uomini a dirlo (40%), la Genz (52%) e i Millennials (49%). Secondo il 54% dei consumatori italiani, un altro elemento che potrebbe rendere questa giornata meno triste sono eventuali sconti e promozioni offerti dai retailer. Questo è vero in egual misura per uomini e donne, mentre è citato in modo particolare dalla GenZ (64%). 

Che sia Blu Monday o Black Friday, lo shopping online è già parte integrante della vita dei consumatori e i retailer si stanno impegnando per offrire esperienze sempre più ricche, accattivanti, personalizzate e omnichannel. Gli acquisti devono essere curati durante tutte le fasi del processo per evitare che il cliente esca dallo store online a mani vuote.

Non tutti sanno però che il momento più felice del processo di acquisto per un consumatore italiano è quello della ricezione dell’ordine (8,5 su una scala 1:10). Lo dicono in particolare le donne (8,7) e la Genz (8,7). Questo fa capire come l’order management e l’affidamento al giusto corriere sia fondamentale per avere clienti appagati. Il completamento l’ordine e la fase di acquisto sono momenti che danno meno soddisfazione, sebbene abbiano ricevuto entrambi una valutazione alta (rispettivamente 7.3 e 7.0). rimarcando l’importanza di prestare attenzione a tutte le fasi del processo di aquisto.

Pensando ai tre prodotti il cui acquisto rende più felici, gli italiani non hanno molti dubbi e citano vestiti e scarpe (55% - donne 57%, uomini 53%; GenZ 67%, Millennials 57%, Gen X 59%), dispositivi elettronici (52% - donne 36%, uomini 68%; GenZ 43%, Millennials 53%, Gen X 67%) e i prodotti per la cura della persona (36% - donne 48%, uomini 24%; GenZ 40%, Millennials 33%, Gen X 31%).

Ma con quale tipologia di sito di e-commerce prediligono fare l’acquisto? Attraverso marketplace (61% - donne 57%, uomini 64%, GenZ 45%, Millennials 61%, Gen X 61%) dove si possono trovare articoli di brand e fasce di prezzo diversi – mentre solo il 18% degli italiani è più felice a fare acquisti su siti web monomarca (donne 18%, uomini 19%; GenZ 26%, Millennials 18%, Gen X 24%), con determinati prodotti e brand experience. Da notare come la GenZ sia quella che più delle altre citi i siti di e-commerce di brand che offrono opzioni sostenibili rivendendo i propri prodotti di seconda e offrendo opzioni di riciclaggio per gli articoli acquistati (25%), conferma l’attenzione di questa generazione per l’abiente.

Nonostante la vita di tutti i giorni sia ormai mobile-friendly, laptop e computer (41% - donne 39%, uomini 43%; GenZ 31%, Millennials 38%, Gen X 42%) rimangono ancora i dispositivi favoriti per l’acquisto online, seguiti proprio dallo smartphone con il 36% (donne 32%, uomini 39%; GenZ 51%, Millennials 48%, Gen X 45%). Sembra invece non decollare mai lo shopping via social media in Italia, perché solo il 2% preferisce comprare beni con questa modalità.

“Non è un segreto che lo shopping online stia diventando essenziale per il settore retail, oltre che per i consumatori,” ha dichiarato Sébastien Lefébure, Managing Director Southern Europe di Manhattan Associates. “La ricerca Happy Index offre un supporto notevole ai retailer perché approfondisce diversi aspetti dell’esperienza e dei sentimenti legati al processo di acquisto. Una volta interpretati questi dati, le aziende potranno sviluppare una customer experience raffinata per rendere i loro clienti più felici che mai.”

Rispettate la promessa fatta ai vostri clienti